Danzig- III How the God Kills (1992)
Se Jim Morrison fosse stato vivo 15 anni fa, avrebbe realizzato
sicuramente un album di Hard-blues tipo "How The god Kill" di Danzing. Infatti
l'album in questione ha molte sonorità blues, psichedeliche e cadenze vocali che
ricordano la scena sixties losangeliana dei The Doors, Love e The Seeds.
Purtroppo ricordo con dispiacere che quando quest'album usci, in Italia, il
solito paese retrogrado e ottuso, non ebbe al momento molto successo fra i
metallari, perchè estraneo ai gusti tipici del Metal e troppo "morrisoniano".
Molti personaggi che lo recensirono, invece ascoltavano tranquillamente altre
fogne come Scorpions, Europe ecc... Inoltre la figura di Morrison è stata per
ignoranza sempre mal vista nel Metal, a causa di un film sulla loro storia, del
tutto montanto, che lo dipinge come un tossico fighetto buffoncello. Danzig
invece ha riportanto letteralmente in vita la voce di una figura trasgressiva,
che ha contribuito allo sviluppo del rock e quindi indirettamente anche alle
sonorità più estreme.
Ci sarebbe molto da dire su Morrison, perchè egli odiava le
contaminazioni, odiava il commerciale, era antisociale... Molto meglio cioè di
molte bands nu-metal del cazzo o contaminate che alcuni ascoltano pur
definendosi metallari... Ma in quest'articolo si parla della
carismatica
In merito a quest'album che è un gran bel lavoro di Hard Blues e
Psichedelia, senza tuttavia tralasciare svisate ritmiche Metal e comunque quasi
sempre Hard-Rock. Danzig ovviamente è il protagonista assoluto delle songs,
grazie alla sua voce melodica, cadenzata, lamentosa, strisciante, seducente in
senso velenoso, come quella di Morrison. Da apprezzare molto l'arrangiamente
sonoro, che seppur con suoni più consoni agli anni in questione (siamo nei primi
'90) è adatta al genere, cosa che molte altre bands non riescono ad ottenere
volendo emulare e reinterpretare i miti rock del passato... Grande il pathos
stilistico nell'opener track "Godless" e soprattutto
in "Bodies" (...please don't cry...) che regala
attimi di grande sofferenza emozionale. Stupende le atmosfere di "Dirty Black Summer" e "Sistinas", ma non scherza nemmeno "Heart
Of The Devil"... Citarne qualcuna è solo un fatto relativo, perché
l'album è su livelli molto stabili e alti, per cui tutte si fanno ascoltare,
cantare e riascoltare. Molti altri idioti hanno criticato un pò la buffonaggine
di Danzig, perchè ha un pò il carattere da rock star, irriverente e
trasgressivo, posava spesso in foto da eroe... Ma la stessa gente che lo critica
ascolta poi personaggi anche meno estremi e ancor più anacronistici e
grotteschi... che non hanno nemmeno potenzialità espressive come il
sopracitato... I controsensi non finiscono mai soprattutto nel Metal...
Comunque, (come mi sento spesso dire dai giovani della nuova generazioni),
ognuno è libero di esprimere quello che pensa, e mentre loro ascoltano il
fecciume delle nuove bands Nu Metal, Pop ecc... e bands come Green Day... io
resto testardo e fermo sulla mia idea, e ascolto il Vecchio Metal, Danzig e
Doors compresi. Il giudizio ai Posteri... (se i posteri vengono su come stanno
venendo in molti casi, però... meglio ridarlo più giudiziosamente ai cavernicoli
del passato o ai grezzi e sani thrasher...)
Tittle
tracks:
1. Godless (06:51) -
2. Anything (04:49) -
3. Bodies (04:26) -
4. How The
Gods Kills (05:57) - 5. Dirty
Black Summer (05:15) - 6. Left Hand
Black (04:30) - 7. Heart Of The
Devil (04:40) - 8. Sistinas (04:26)
- 9. Do you Wear The Mark?
(04:47) - 10. When The Dying Calls (03:32)
1. Godless (06:51) -
2. Anything (04:49) -
3. Bodies (04:26) -
4. How The
Gods Kills (05:57) - 5. Dirty
Black Summer (05:15) - 6. Left Hand
Black (04:30) - 7. Heart Of The
Devil (04:40) - 8. Sistinas (04:26)
- 9. Do you Wear The Mark?
(04:47) - 10. When The Dying Calls (03:32)
1. Godless (06:51)
2. Anything
(04:49)
3. Bodies
(04:26)
4. How The Gods Kills
(05:57)
5. Dirty Black Summer
(05:15)
6. Left Hand Black
(04:30)
7. Heart Of The Devil
(04:40)
8. Sistinas
(04:26)
9. Do you Wear The Mark?
(04:47)
10. When The Dying Calls
(03:32)
Dati tecnici:
GENERE:
Psichedelia/Doom/Heavy
DURATA:
46:11
ANNO D'USCITA: 1992
ETICHETTA: Def. American
Formazione:
Glenn Danzig:
Vocals and Keyb.
Eerie Von:
Bass
John Christ:
guitars
Chuck
Biscuits: Drums
Official website:
www.www.danzig-verotik.com
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2005-2008 -
vers. 1.8