home - album - demo - concerti - biografie - download - pittura - cinema - guestbook - links - staff
warforthrash 2007
-
-

Demonoid- Riders Of The Apocalypse (2004)
recensito da Hyd - Anton
I Demonoid sono una band composta dai membri di Chimaira, Therion
e Soilwork. Si uniscono in un concept ovvero in “Riders Of The Apocalypse”,
trattasi non semplicemente di qualcosa di suonato per mostrare solo doti
tecniche venute fuori dall’amalgama di grandi musicisti, ma qualcosa esposto in
senso metaforico che rappresenta la realtà e qualcosa di puramente sentito,
tirato fuori con furore. Riprendono una rivisitazione di concetti biblici che
inneggiano giustizia e vendetta contro vincoli venuti fuori da superstizioni
tirate in ballo dalle religioni.
L’album si apre con “War Gods” che inneggia
guerra funesta, mostrando tutte le potenzialità e le attitudini della band,
ruvide, lasciando sin dalle prime note un alone apocalittico che si materializza
nel riff centrale e nei refrain. Parti energiche entrano in ballo, tirando fuori
positività in parti oscure e lo si sente soprattutto negli stacchi rallentati
dove le chitarre sono composte di melodie tecniche di alta scuola. Inoltre
ritmiche “grezze”, valorizzano ciò che può essere materializzato come ai vecchi
tempi del Metal senza per forza ricadere nell’errore che molte bands compiono
eccedendo nei mezzi di produzione del sound. “Witch Burners” e il terzo brano ed
è incentrato sulle streghe che nel medioevo per superstizione venivano
bruciate.
Il lavoro dei quattro è
fenomenale con ritmiche serrate e voce demoniaca, mentre nella parte centrale
prende piede un assolo che ricorderebbe Marty Friedman in alcuni tocchi se
continuasse a suonare Metal.
“Hunger My Consort” è uno dei pezzi più belli,
distruttivo e adrenalinico, Thrash-Death, matrice Testament e con un lavoro di
batteria assediante nelle parti accelerate, che vengono fuori da parti più
cadenzate a tener sul filo del rasoio l’ascoltatore prima dell’attacco
sonoro.
“Arrival Of The Horseman” è rappresentato in pieno da ciò che le note
disegnano, cioè l’arrivo “I’m war you truest god…” “I’m death, your most feared
god”. Parti granitiche entrano in gioco con grande maestosità dopo un intro
oscuro, e l’oscurità che si presenta dall’inizio fino alla fine.
“The End Of
Our Times” è il perfetto connubio del Death Metal svedese che oggi nessuno suona
come in passato e il Thrash Bay Area. Da tener presente alcuni arpeggi distorti
in muri ritmici bellici che tirano fuori parti sulfuree nel cemento.
“Death”
è la conclusiva altrettanto bella come le precedenti. Che dire infine…
ascoltatelo e capirete chi sono i Demonoid e cosa saranno.... vero Death Metal
svedese, alta scuola e pochi fronzoli. I quattro ribadiscono l’odio verso i
samples e i triggers che oggi giorno contaminano molte bands.
Ottimo anche
l’artwork (di Gyula Havancsak), oscuro come mai visto, buio, letale,
apocalittico e unico come i Demonoid.
Tittle tracks:
1. War Gods
2. Firestorms
3. Witchburners
4. Century Plague
5. Hunger my Consort
6. The Evocation
7. Arrival of the Horsemen
8. End of Our Times
9. Death
Dati tecnici:
GENERE: Death svedese
DURATA: 47:04
ANNO D'USCITA: 2004
ETICHETTA: Nuclear Blast

fanzine online di musica e cultura Metal - tutti i diritti riservati - 2005-2008 - vers. 1.8
.com
www.