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Kreator - Enemy of God (2005)

a cura di Arthur McPaul

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"Enemy Of God", dal titolo semplice e diretto, contiene una nutrita serie di brani molto violenti. Ho letto in internet recensioni belle cattive, dove per poco quest'album non veniva stroncato. Personalmente credo che sia un album molto bello, addirittura tra i migliori che la band abbia mai realizzato. Indiscutibilmente eccezionale l'opener track "Enemy Of God", da cui si sviluppa tutto. Questa canzone, è una potente e devastante sferzata di adrenalina, rabbia e violenza. La voce di Petrozza è l'emblema dell'odio, cosi come anche l'ensemble strumentale. Tecnicamente la band è anni luci avanti rispetto a molte altre. Lo si sente subito, dalla precisione nella composizione, dal mixaggio grezzo ma contemporaneamente pulito che contraddistingue l'intero lavoro. I Kreator, giudicati da alcuni maligni, volutamente anticlericali, hanno invece ancora il coraggio di esserlo in tempi come questi dove nessuno se ne frega di tutto e usa la bocca solo per dire stronzate e criticare negativamente tutto e tutti. "Impossible Brutality" dovete ascoltarla ad altissimo volume e poi mi darete ragione. Rabbia senza fine... eccezionale il drumming, che serra senza pietà con veloci terzine prima e continui e ossessivi tappeti di doppia cassa poi, una violenta ma sobria cavalcata distruttiva. Anche in questo caso le parti vocali e i refrain spingono il corpo a volersi muovere e tirare pugni in faccia dei tanti stronzi che abitano e vegetano al nostro fianco. "Suicide Torrorist" si snocciola sulle stesse ritmiche serrate delle precedenti, con una risposta d'entusiasmo che scuote il cervello facendolo bruciare!!!

Anche in questo caso le parti vocali e i refrain spingono il corpo a volersi muovere e tirare pugni in faccia dei tanti stronzi che abitano e vegetano al nostro fianco. "Suicide Torrorist" si snocciola sulle stesse ritmiche serrate delle precedenti, con una risposta d'entusiasmo che scuote il cervello facendolo bruciare!!! La voce di Petrozza, per quanto sia sicuramente studiata e calibrata rispetto al passato, incute timore, per quanto odio contiene. Odio ma anche energia, quella che è sparita da molta gente che si permette di offendere il loro lavoro, e magari ascolta ed esalta bands che fanno merda commerciale. In "World Anarchy" c'è un brevissimo stacco arpeggiato, ma ditemi cosa cambia, ad una song, che è violentissima dall'inizio alla fine. "Dystopia" segue le orme della prima track, con grade grinta dall'inizo alla fine, con dosi di grande coinvolgimento. Bello l'assolo centrale, melodico ma serve anche a dare fiato alla band per quando suonerà il pezzo dal vivo. Interessante nel finale la voce filtrata, che secondo me è un uso intelligente di questo effetto. Dopo il caos si apre un leggero e armonico brano arpeggiato, dalle atmosfere rilassanti e per quanti avranno ascoltato per intero l'album fino a questo punto, avranno capito che è solo un'illusione, perchè la band non ha bisogno di ballads commerciali, prima di ascoltare i riff rocciosi ma molto melodici di "Voices Od the Dead". I Kreator sperimentano l'ennesima volta parti meno rudi, più Power Thrash, ma lo fanno con garbo, in punta di piedi, senza snaturare la loro maligna essenza, come hanno fatto altri... Molto coinvolgente anche "Murder Fantasies", in cui compare ancora la voce filtrata da effetto a imbuto, e assoli melodiosi che testimoniano la voglia di creare, aprire nuovi orizzonti al vecchio Thrash. Scelta opinabile che non condivido ma che rispetto. Su queste basi, a metà fra devastante grinta e melodia sparata qua e là si procede con i brani successivi. "One Evil Comes (A Million Follow)" ha in sè un germe malato e violento, mentre "Dying Race Apocalypse" è la testimonianza di quanto detto poc'anzi: cattiveria fusa a tecnica sopraffina. Brani come questi, melodici e aggressivi, forse li capiremo bene solo in fututro. Al momento rimango sbalorbito da come riesce ad essere interessante, seppur fuori luogo, la melodia nel thrash dei Kreator. Penso che sia una questione di abitudine. L'ultima song, "The Ancient Plague" si apre con una parte lenta e arpeggiata, mentre un bel assolo scorre melodioso. La voce roca e rabbiosa parla lenta e ma all'improvviso tutto sfuma nella solita rabbia distorta e maniacale, che si frantura in sustain melodiosioi di chitarra, lasciando spaesati e carichi di odio.
Ascoltate Enemy Of God, col cuore e non con lo scetticismo.

Tittle tracks:

 

1. Enemy Of God 05:43

2. Impossible Brutality 04:31

3. Suicide Terrorist 03:29

4. World Anarchy 03:55

5. Dystopia 03:41

6. Voices Of The Dead 04:33

7. Murder Fantasies 04:50

8. When Death Takes Its Dominion 05:39

9. One Evil Comes (A Million Follow) 03:20

10. Dying Race Apocalypse 04:41

11. Under A Total Blackened Sky 04:28

12. The Ancient Plague 06:58

 

 

Dati tecnici:

 

GENERE: Thrash
ETICHETTA: Steamhammer Records

DURATA: 55:48
ANNO: 10 gennaio 2005

GENERE: Thrash
ETICHETTA:
Noise rec.
DURATA:
38:42
ANNO: 1986
GENERE: Thrash
ETICHETTA:
Noise rec.
DURATA:
38:42
ANNO: 1986

 

 

Formazione:

 

Mille Petrozza: Guitars, vocals
Jürgen Reil: Drums, vocals
Rob Fioretti: Bass

 

 

Official website:

http://www.kreator-terrorzone.de

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