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warforthrash 2007
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Martyrium - Withering in Voluptuous Embrace (2002)
a cura di Arthur McPaul
Come spesso accade nelle fanzine di nuova uscita si parte dal passato, per tendere i fili e costruire un discorso solido per il futuro. Con questa premessa mi accingo a recensire per voi il lavoro dei maltesi Martyrium, che è appunto del 2002, pur sapendo che hanno appena pubblicato il nuovo full lenght. La band suona in modo molto molto valido una sorta di Black Metal melodico, con parti sinfoniche che ricordando in modo significativo i Cradle Of Filth. Fin da subito premetto che hanno nel loro sound una atmosfera densa di ottime melodie, arricchite da una stupenda voce femminile, lirica e altamente espressiva. Di grande spessore anche le parti di keyboard, che riescono a non appesantire pur essendo quasi sempre presenti. I brani, hanno tutti una durata abbastanza elevata, inquando presentano numerose variazioni sinfoniche, con parti e stacchi che cambiano spesso ritmo ed emozioni nell'ascoltatore. La voce maschile di Moloch è in puro black-style distorta, acuta e vampiresca in ogni parte. La danze vampiresce si aprono dopo un breve pezzo d'intro con "The Ebon River Princess" e "Chrysanthenum". molto gotiche nelle melodie, violente e liriche, grazie alla voce della malvagia "marchesa" e agli scream demoniaci di Moloch. Spesso stacchi di tastiera horror fanno prendere il fiato. Non mancano parti vocali che perdono lo screaming acuto e assumono tratti più brutali. Sostanzialmente sulle stesse direttive Black Sinfoniche anche la successiva "Eden (The Divine Entrap)", che aperta da un intro di keyboard molto lungo passa lentamente con parti rallentate intessute però da un drumming a tappeto di doppia cassa, dove le voci dei vampiri si scambiano demoniaci dialoghi...
Sempre la tastiera dell'uomo con 6 braccia (Necropaedophile) apre la quinta traccia, una orrorifica e desolante marcia funebre, dove la voce lirica della ragazza viene deflorata da un lugubre pianto, che senza scadere nel grottesco regala grosso pathos, davvero eccezionali le atmosfere gothiche di questo brano! Più violento e Metal il sesto pezzo ( "Restraied In Demuric Gyves" ) arricchita da screaming densi di sofferenza e odio e claustrofocbici giri di chitarra e basso. Non manca nemmeno qui la voce della vampira marchesa, che fa solo da silenziosio contorno in alcune parti limitate. Si giunge nella parte finale dell'album, con i dieci lunghissimi minuti di "Promises" . aperte da atmosfere funerarie e tristissime, cui dialogano basso tastiera e voce femminile, per poi cedere il passo al brano vero e proprio, sempre molto lineare al genere proposto, sempre comunque su livelli alti e interessanti. Chiude il llavoro "Tears From The Demented Heart" , che si apre con grande pathos e melodia, sempre dalle mani stregate del virtuoso Necropaedophile, che fa da padrone in tutta la canzone. E' un adagio, lento cammino verso il dolore, la morte, la pazzia e la disperazione. Non vi è distorsione, ma solo chitarra classica, arpeggiata per lo più, sinfonie dense di ricordi che si spengono nel silenzio, che come dopo aver ascoltato lavori del genere, fa sempre paura...
Tittle tracks:
2. Ripping Corpse 03:36 3. Death Is Your Saviour
03:58 4. Pleasure To Kill 04:11
5. Riot Of Violence 04:56 6. The Pestilence 06:58 7. Carrion 04:48 8. Command Of The Blade
03:57 9. Under The Guillotine
04:38 Dati tecnici: GENERE: Black Sinfonico ETICHETTA:
America Lin Prod. USCITA: novembre 2002
DURATA: 55'49'' Formazione: Vargblod - Guitars and backing
Vocals Official website:
www.martyrium.net
fanzine online
di musica e cultura Metal - tutti i diritti riservati -
2005-2008 -
vers. 1.8 .com www.1. Intro (Choir Of The Damned)
01:40
ETICHETTA:
Noise rec.
DURATA: 38:42
ANNO: 1986
ETICHETTA:
Noise rec.
DURATA: 38:42
ANNO: 1986
Moloch (ex-Dysmenorrhea) - Bass and backing
Vocals
Lucifuge Rofocale - Vocals
Necropaedophile
- Keyboards
Count Mortem (ex-Lithomancy) -
Guitars
La Marquise DeSade - female
vocals