Slayer - Show No Mercy (1983)
Esordio della celebre band dalla California,
che certo non ha bisogno di presentazioni. Apre la bolgia infernale la track
"Evil Has No Boundaries” e la canzone non ha proprio confini né di tempo né di
immediatezza; gli Slayer sono già presenti con il loro sound inconfondibile
tagliente e nero come la notte. Tom Araya grida il chorus guidando i suoi
compagni e l’ascoltatore in un album che definire “essenziale” è riduttivo.
Segue un'altra classica, la mitica "The
Antichrist” riff di chitarra
inconfondibile che apre la track. Tutto
il resto è storia, l’ a b c di una canzone di scuola Thrash dall’inizio alla
fine, ma se questo non vi basta ecco di seguito la martellante e delirante "Die
By The Sword”, con un chorus pestato e
cadenzato da far paura e che non mostra nessuna intenzione di lasciarvi riposare
la testa. Seguono le bellissime "Fight
‘till death”, "Metalstorm/ face the stayer” e la bonus track (dalla ristampa dell’84) "Aggressive
Protector”, canzoni ancora molto
influenzate dallo speed heavy classico, stupende ma se confrontate con le prime
vi sembrerà quasi uno scherzo la loro violenza. Il lato B del vinile si apre con
un'altra leggendaria track: "Black Magic”, ancora riff di apertura da accademia e poi via per un
ennesimo massacro all’arma bianca che resterà indelebile nella vostra mente;
segue "Tormentor” e "The final command”, per le quali vale lo stesso discorso fatto per le
canzoni che chiudono il lato A. Un
altro pezzo di storia del metallo: la criptica e oscura "Crionics”
da studiare e fissare nella mente per
sempre. Chiude questo esordio la title
track "Show no mercy” e già il titolo dice tutto, quasi a mettere a sigillo a una
band e a un genere che vede in questo disco un suono, un marchio di fabbrica
distinguibile tra miliardi.
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