Thunderstorm - Faithless Soul
(2004)
Jan Mandyn è il pittore fiammingo, che macabramente e
simbolicamente ha nel 1550 dipinto "Le Tentazioni Di Sant'Antonio", copertina
dell'album dei Thunderstorm. Non ci poteva essere opera migliore per presentare
questo "Faithless Soul", che altrettanto macabramente rappresenta con le 8
canzoni l'apice della scuola italiana nel Doom Metal. Questi 3 "ragazzi" di
Bergamo, infatti suonano a livelli allucinanti sia in studio che dal vivo, e ve
lo posso garantire avendoli visti al Country Star di Padova nel marzo 2005.
Suonano un del Doom di matrice Epic fortemente ispirata dal suono di Messiah
Marcolin e dei suoi Candlemass, con riff lenti ma duri come ferro e incrostato
ancora nella roccia. Delle macabre campane aprono le malvagie danze di "Templars Of Doom", che lenta e melodica, narra l'arrivo
del cavaliere nero con oscure visioni di paesaggi immersi nella penombra. Ma è
solo un breve assaggio, perchè seguono due autentiche cavalcate lente ed oscure,
apoteosi del Doom Metal: "Forbidden Gates" e e la
strumentale "Black Light", che con gli oltre 6 minuti
a testa, vi daranno molto tempo per riflettere sull'identità della vostra metà
oscura... "In A Cadda Da Vida" cover degli Iron
Butterfly si apre con un brevissimo intro di organo spettrale e poi sugella una
ancor più macabra melodia, che dona atmosfere acute nelle parti vocali e
nell'assolo, quasi un orgasmo con lo strumento... "In My
House Of Misery" si snocciola lentamente, con i 9 minuti di malignità
senza fine, spettri e gelide sensazioni evocate nel cuore, trasportando lungo
argini senza tempo, fatti di paura arida e crepuscolare. Giri ripetuti fino allo
sfinimento, incatenati da parti vocali cadenzate e lamentose si alternano finchè
sovraggiunge la più veloce "Hidden Face", che non si
discosta molto dal genere, una canzone che evoca il silenzio, l'omicidio, il
suicidio, il crimine insomma... e la follia, la voglia di morire, tematica
ricorrente nel Dark come spesso anche nel Doom Metal. La morte è la liberazione
però per le sofferenze terrestri, di fronte a muri troppo elevati da scavalcare,
di fronte alla delusione e al desiderio inappagato di felicità. E' come per
tutte le cose mortali arriva la fine, con la settima song "Final Curtain" e l'ultima "Narrow Is
The Road", aperta da riff di chitarra cupi e tempi rallentatissimi ma
possenti. Anche la voce che si dispera nel "..cercare la ragione..." è un voler
reinterpretare Marcolin, anche se è intrisa tanto di Gothic Dark. Un lavoro
eccezionale che porta per mano nelle buie e desolate terre del Doom Metal...
Valutazione Finale: Una delle più
grandi Doom band europee, bravissimi!!!
Tittle track:
1. Templars Of Doom 3:55
2. Forbidden Gates 9:17
3. Black Light 9:00
4. In A Cadda Da Vida 4:28
5. In My House Of Misery 4:52
6. Hidden Face 6:43
7. Final Curtain 6:14
8. Narrow Is The road 6:26
Dati tecnici:
GENERE: Epic Doom
ETICHETTA: SVP -
Dragonheart
DURATA: 50:59
ANNO: 2004
Formazione:
Fabio "Thunder": guitar e vocals
Omar: Bass
Attilio: drums
Official website:
http://www.thunderstorm-doom.com/
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2005-2008 -
vers. 1.8