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warforthrash 2007

Thunderstorm - Faithless Soul (2004)

a cura di Arthur McPaul

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Jan Mandyn è il pittore fiammingo, che macabramente e simbolicamente ha nel 1550 dipinto "Le Tentazioni Di Sant'Antonio", copertina dell'album dei Thunderstorm. Non ci poteva essere opera migliore per presentare questo "Faithless Soul", che altrettanto macabramente rappresenta con le 8 canzoni l'apice della scuola italiana nel Doom Metal. Questi 3 "ragazzi" di Bergamo, infatti suonano a livelli allucinanti sia in studio che dal vivo, e ve lo posso garantire avendoli visti al Country Star di Padova nel marzo 2005. Suonano un del Doom di matrice Epic fortemente ispirata dal suono di Messiah Marcolin e dei suoi Candlemass, con riff lenti ma duri come ferro e incrostato ancora nella roccia. Delle macabre campane aprono le malvagie danze di "Templars Of Doom", che lenta e melodica, narra l'arrivo del cavaliere nero con oscure visioni di paesaggi immersi nella penombra. Ma è solo un breve assaggio, perchè seguono due autentiche cavalcate lente ed oscure, apoteosi del Doom Metal: "Forbidden Gates" e e la strumentale "Black Light", che con gli oltre 6 minuti a testa, vi daranno molto tempo per riflettere sull'identità della vostra metà oscura... "In A Cadda Da Vida" cover degli Iron Butterfly si apre con un brevissimo intro di organo spettrale e poi sugella una ancor più macabra melodia, che dona atmosfere acute nelle parti vocali e nell'assolo, quasi un orgasmo con lo strumento... "In My House Of Misery" si snocciola lentamente, con i 9 minuti di malignità senza fine, spettri e gelide sensazioni evocate nel cuore, trasportando lungo argini senza tempo, fatti di paura arida e crepuscolare. Giri ripetuti fino allo sfinimento, incatenati da parti vocali cadenzate e lamentose si alternano finchè sovraggiunge la più veloce "Hidden Face", che non si discosta molto dal genere, una canzone che evoca il silenzio, l'omicidio, il suicidio, il crimine insomma... e la follia, la voglia di morire, tematica ricorrente nel Dark come spesso anche nel Doom Metal. La morte è la liberazione però per le sofferenze terrestri, di fronte a muri troppo elevati da scavalcare, di fronte alla delusione e al desiderio inappagato di felicità. E' come per tutte le cose mortali arriva la fine, con la settima song "Final Curtain" e l'ultima "Narrow Is The Road", aperta da riff di chitarra cupi e tempi rallentatissimi ma possenti. Anche la voce che si dispera nel "..cercare la ragione..." è un voler reinterpretare Marcolin, anche se è intrisa tanto di Gothic Dark. Un lavoro eccezionale che porta per mano nelle buie e desolate terre del Doom Metal...
Valutazione Finale: Una delle più grandi Doom band europee, bravissimi!!!

Tittle track:

 

1. Templars Of Doom 3:55

2. Forbidden Gates  9:17

3. Black Light 9:00

4. In A Cadda Da Vida 4:28

5. In My House Of Misery 4:52

6. Hidden Face 6:43

7. Final Curtain 6:14

8. Narrow Is The road 6:26

 

 

Dati tecnici:

 

GENERE: Epic Doom

ETICHETTA: SVP - Dragonheart

DURATA: 50:59

ANNO: 2004

 

 

Formazione:

 

Fabio "Thunder": guitar e vocals

Omar: Bass

Attilio: drums

 

 

Official website:

 

http://www.thunderstorm-doom.com/

Attilio

Omar

Fabio

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