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warforthrash 2007

Aleph - In Tenebra (2005)
a cura di Riccardo Noreh
Sonorità estremamente metalliche, una sana dose di epic, suoni
perfetti, riff coinvolgenti...sono solo alcuni dei pensieri che mi vengono in
mente mentre ascolto "The Fallen", pezzo introduttivo di questo sorprendente,
geniale terzo album degli Aleph! Volendo dare un primo, generalissimo
inquadramento di "In Tenebra", posso affermare che si sta parlando di Heavy
Metal, ricordando che il significato della parola Heavy è e rimane PESANTE!
Ma non lasciamoci ingannare dagli schemi: quest'album dista anni luce da una
definizione generale, a causa delle molteplici influenze dosate e ricche di
sfumature che spaziano dall'Heavy-Power tedesco dei Rage alla Fusion dei The
Flower Kings, vi chiederete, ma come è possibile?
In effetti un album di questo calibro non si può descrivere se non partendo dal primo pezzo fino ad arrivare all'ultimo... Allora partiamo dall'inizio, ho in mano la splendida copertina che ritrae una carovana nera scortata da sacerdoti neri, oscuri come l'intro di "The Fallen", travolto da bellissime atmosfere gothiche delle tastiere che poi vengono interrotte da riff nel più classico stile heavy, una voce che impazza nelle sue digressioni dal canto pulito al parlato allo scream alto e aggressivo...il tutto supremamente accompagnato da una mostruosa batteria che sa dosare benissimo gli stacchetti, i pezzi power e i virtuosismi Hat-Snare, tale supremazia dello strumento sarà dimostrata in modo continuo e crescente nell'album...i miei complimenti!
"Unfaithful", è il pezzo più aggressivo e ricco di sfumature musicali e leziosità di ogni genere, dal basso alle tastiere alla voce! L'ascolto è più che mai sciolto e gradevole nonostante la lunga durata della traccia (e in generale di tutti i pezzi), che lasciano presagire ad una grande cultura Prog e Heavy del ventennio 80-90, insomma, dei musicisti professionisti! Ma la prima vera sorpresa scatta con "Depths", e da qui in poi si apre un vasto impero di sonorità che spaziano dal rock al prog al gothic alla new age, dal jazz al sinfonico, e infine, apice dei capolavori, il Thrash magicamente accostato alla Fusion. "Depths" si apre con giri di chitarra lenti e cadenzati, distorti col quel wa-wa che sa di hot jazz e svariati passing-by su tom di ogni dimensione, effetti su varie percussioni, tastiere perfettamente sintetizzate che proiettano in un mondo di totale immaginazione e relax, accompagnato dal suono magico degli archi e dalle note prolungate, per un attimo mi sembra di ascoltare un album di Sting o di Pat Methiny, un segmento di musica di così alta qualità in un album così ricco di sfumature rappresenta quel tocco di raffinatezza che non tutti i gruppi hanno, e che fanno la differenza... Il pezzo si alterna tra questi fraseggi da Buddha Bar a riff complessi hard, con una voce bassa che scandisce le sue note e una in falsetto che mi fa pensare a un certo Bruce Bruce in "The Wicker Man", una ballad perfetta di cui consiglio la lettura del testo, disponibile sul sito internet del gruppo.
L'ascolto va avanti, "Mother Of All Nightmares" è un pezzo duro e aggressivo, ma sempre pervaso da quell'alone di mistero e di acciaio legati a trenini thrash e chitarre veloci, al minuto 7 parte addirittura un solo di tastiera e riff di chitarre che ricreano un'atmosfera Black, simile a quelle che trovate in "Puritanical Euphoric Misanthropia" e in "Death Cult Armageddon" dei Dimmu Borgir...incredibile... La Titletrack "In Tenebra" è la più oscura e pervasa da mistero, la voce che sussurra, una chitarra acustica, fluida, morbida...pioggia...passi nel buio...la colonna sonora del prossimo Resident Evil!! Track N° 6: "The Fallen", riproposta a sorpresa in versione Italiana...non occorre dir nulla, OCCORRE invece leggere il testo che qui vi riporto per causa di forza maggiore...e se vi riesce, procurarvi il disco e ascoltare...
"Porto dentro me, il cadavere di un
bimbo morto anni fa...
A volte...A volte qualcuno mi chiede dove
sia!
Strangolato, dalle vostre stupide ingegnose false storie inventate per
volermi... Buono, Cattivo, Innocente...Colpevole, in base a come vi conviene
dipingermi, sono FIERO
d'esser divenuto ciò che più disprezzate, a volte troppo bello e
stupido, a volte troppo cattivo
ed intelligente...VI ODIO!
Odio i vostri giudizi, le vostre sentenze
insensate, SIETE SOLO FIGLI BASTARDI DELLA VOSTRA STESSA IPOCRISIA, NON CONTATE NULLA!!
Ed ora,
non voglio più udire un umano respiro, non sopporto la vostra presenza,
solo un morboso desiderio
MISANTHROPICO pervade la mia mente, non corroderete più il mio fegato con le vostre fottute voci, SOLO
CON ME STESSO POTRO' RISORGERE, imperatore del pulpito, del cuore, dal quale potrò mentire,
ingannare, schiavizzare, COME
UN' INFEDELE, come un infedele..."
...Un Inno alla fratellanza, un testo che ognuno di noi dovrebbe,
leggendolo, versare una lacrima sul proprio passato
e, stringendo in mano una spada o un'arma fatta di
Individualismo: COMBATTERE... "Acid Tears", un carro
da guerra nel più classico Power Thrash tedesco, sempre misto ad intermezzi puramente Progressive...head banging!!!
Quindi, in definitiva, pur mantenendo una linea
generalmente Heavy, i brani si snodano in atmosfere
Dark, Prog, Thrash e addirittura Fusion, per un prodotto finale aggressivo ma raffinato, oscuro ma portatore di luce
interiore, un lavoro davvero stimato!
"In Tenebra" è un album che si fa piacere
subito, ma che per apprezzare in pieno va ascoltato e
riascoltato diverse volte, in diverse condizioni mentali e di animo, per la vastità di suoni, melodie, arpeggi e soli che
farebbero invidia dai Pink
Floyd agli Anathema!
Insomma, un disco che ha molto da dire e da emozionare,
lo raccomando agli amanti dell'heavy metal, a quelli
del gothic, a quelli del prog-rock, e vi renderete conto da soli del valore di "In Tenebra" e degli Aleph, band
quantomai positiva e creativa!
Valutazione Finale : Gran Carattere!
Tittle tracks:
1. The fallen
2. Unfaithful
3. Depths
4. Mother of all nightmares
5. In tenebra
6. The fallen (native lyrics)
7. Acid Tears
Dati tecnici:
GENERE: Heavy Metal
DURATA: 48:07
ANNO D'USCITA: 2005
ETICHETTA: autoprodotto
Formazione:
Lorenzo
Fugazza - Guitars
Giulio Gasperini - Keyboards & Synth
Dave Battaglia
- Vocals & Guitars
Antonio "Ceres" Ceresoli - Bass
Manuel "Ades" Togni
- Drums & Percussions
Official website:
fanzine online di musica e cultura Metal - tutti i diritti riservati - 2005-2008 - vers. 1.8
.com
www.