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warforthrash 2007

Oraculum - Propaganda del suicidio (2005)
a cura di Arthur McPaul
Project solista del chitarrista degli Abhor, "Propaganda del Suicidio" propone tre lunghi brani che portano al disegno dell'autonichilismo. Siamo in una claustrofobica e ossessionante visione di dolore, che dal primo all'ultimo istante trasporta e irrora di rabbia il cuore dell'ascoltarore. Tecnicamente, i pezzi sono composti da loop statici di batteria che accompagnano riff di chitarra, basso e voci distrote e psicotiche. La voce è molto incomprensibile, distorta all'inverosimile, tanto da sfiorare il noise, ma nel primo dei tre brani si ode la frase ripetuta numerose volte "propaganda del suicidio"... La canzone potrebbe facilmente essere attaccata per la sua monotematica e ripetitiva ridondanza esecutiva, ma sapendo che l'artista che lo ha composto non è inetto, va interpretata in chiave differente. La ripetitività del giro strumentale è per tutti i 13.08 minuti la prova indelebile della malattia celebrale, dell'ossessione, della paura per un'entita psichica. Leggere in questo modo l'Atto I spiega tutto e da ancor più fascino alle atmosfere create. L'Atto II si apre sulla falsariga del primo brano, con un giro sporchissimo di chitarra, sempre ai limiti dello psichedelico e del noise, mentre la voce distorta e malata ci parla. Segue un coro lamentoso e appena percettibile. I riff sono di matrice horror e di scuola Dark, cupi e ossessivi, basati su note semplici ma d'effetto. Un altro viaggio nel dolore, verso la morte, verso il non futuro. La considerazione fatta per il precedente vale anche per questa song: la ripetitiva e maniacale banalità sono elementi indispensabili per l'oscuro disegno in atto. La terza lunga traccia che dura ben 15 minuti conclude questa oscura visione della vita, mantenendo inalterate le caratteristiche del lavoro finale. Screaming iperdistorti e iperalti si fondono con riff rumorosi e zanzarosi, dando la chiave per una ossessione senza fine. Urla di dolore e di morte sovrastano le note roche. Credo che siamo di fronte, ad un qualcosa di embrionale, che origina il Black Metal, ma che non è Black Metal. Mi sembra di ascoltare i versi del Male Primordiale e se fosse stato creato 15 anni fa, poteva essere stato un album d'avanguardia verso il Black.
Non nascondo tuttavia, nonostante il fascino malvagio di "Propaganda...", che questo è un album difficile e ipersperimentale. Credo che una buona parte del pubblico potrebbe trovarlo fastidioso e incomprensibile, mentre una restante parte addirittura stroncarlo senza mezzi termini. Ricordo ai lettori, a coloro che andranno sul sito Benekkea.net a scaricarlo per intero (il download è gratuito è doveroso!!!), ai recensori che pullulano in internet, che "Propaganda.." si colloca in una fascia estrema della musica e dei project che è come un quadro "Informale" pura essenza e pura materia allo stesso tempo. Lo scopo non è assolutamente dare lustro di assoli o di cambi di tempo o di quant'altro... lo scopo è darvi tanto dolore, e chi ama il dolore che brucia dentro saprà sicuramente apprezzarlo e capire le mie parole.
Tittle tracks:
1. Atto 9 La consapevolezza disperazione (13.08)
2. Atto 99 L'ira violenza (13:06)
3. Atto 999 La Rassegnazione angoscia (15:03)
Dati tecnici:
GENERE: Lo-Fi Black
DURATA: 22 min.
ANNO D'USCITA: 2005
ETICHETTA: Benekkea
Formazione:
Official website:
www.nofuck.it
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