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Storia del Death Metal                                  

Il Death rappresenta nel corso degli anni ’80, la punta più estrema raggiunta dalla cultura Metal. Caratterizzato da violenza ritmica inaudita, voce distorta, sensazioni claustrofobiche e misantropiche, è andato nel corso degli anni ’90 modellandosi fino a frantumarsi in diversi sottogeneri contaminati da altre sonorità.

Ufficialmente tale genere nasce in Florida (USA), un paese che mescola in sé varie culture spesso estreme e contraddittorie con ossessioni, vizi, divertimento senza limite, ricchezza e povertà. Chuck Schuldiner è colui che più di tutti si è prodigato per disegnare i connotati stilistici già nel lontano 1983, prima con i Mantas, poi con i Death. A seguirne l’esempio furono poi i Morbid Angel e I Deicide.

Il Death Metal abbracciava in sé tematiche sature di morte e nichilismo. La figura umana veniva straziata, mutilata, defunta e rianimata; ascoltando “Scream Bloody Gore” infatti, primo Lp ufficiale dei Death, è facile sentire puzza di cadavere nell’aria.

Le fonti d’ispirazione vanno dal grezzume Speed/Black dei Venom, ial Thrash Black degli Hell Hammer, alla violenza degli Slayer. Eppure grande merito va dato anche ai Possessed, band che più di ogni altra, ha ispirato il Death, come anche il Black. Uno dei loro brani si intitolava proprio “Death Metal”.

Possessed

Morbid Angel

Ma sempre dalla paludi floridensi, poco più tardi giunsero gli Obituary, altri maestri del Death Metal americano. Nelle loro song, mutilazioni, sangue, violenza e orrore si sprecano senza limiti. Loro si sentivano la voce brutale che narrava gli aspetti putridi della società americana, che tra vita frenetica, locali scintillanti e ricchezza ostentata, si poggiava senza volersene rendere conto, su putridi sobborghi, fatti di pestilenziale nullità, povertà e delinquenza. La band, traccia con gli album “Slowly We Rot” (1989), “Cause Of Death” (1990) e “The End Complete” (1992) un percorso flagellato di sangue.

Ma dopo lo shock iniziale, la scena mondiale resta affascinata dal nascente Death, e ovunque iniziano a sorgere bands, di cui molte a cavallo tra ’80 e ’90, guideranno il Metal fino ai giorni nostri.

Il fenomeno Death non coinvolse solo le nuove bands underground, ma persino quelle ben consolidate e affermate nel Thrash Metal. In “Tappin The Vein” i Sodom si lasciarono quasi contagiare dal virus floridiano, e il sound ne risulto pesante, spesso rallentato con improvvise accelerate. Ma a metà tra i due generi furono all’inizio anche da i brasiliani Sepultura, ma  con “Beneath The Remains” (Roadracer rec) e “Arise” creano definitivamente uno stile Death diverso dalla scuola floridiana, ma non per questo meno interessante.

Floridiani d’adozione sono invece i Malevolent Creation, che si trasferiscono da New York. Anch’essi prodotti dal mitico Scott Burns, con l’album d’esordio “The Ten Commandaments” (1991) la band affronta le sonorità splatter / horror tipiche del genere con una perizia d’esecuzione eccellente. Come diranno più volte, ad ispirare le loro claustrofobiche visioni di sangue sono stati soprattutto i mitici horror movies ’80.

Come accennato all’inizio, tra i grandi ispiratori troviamo i Morbid Angel guidati dal carismatico chitarrista Trey Azagtoth, che si dichiarava essere un vampiro vecchio di 300 anni… e dalla voce estrema di David Vincent.  Il loro album d’esordio “Altars of Madness” frantuma tutto con violenza e affronta temi che vanno dal sacrilegio al satanismo, senza tuttavia scadere nella rabbia fanatica di Benton e c. I Deicide infatti si poserò violentemente alla ribalta copiando un po’ l'attitudine venomiana di" più cattivi a ogni costo".

Realizzato da Arthur McPaul

I Cannibal Corpse sono infatti la band "cannibale" per eccellenza. Subito famosi per le loro putride copertine, adoravano lo splattrer, il sangue, le mutilazioni corporee. Le loro canzoni sono un vero e proprio viaggio claustrofobico nell'obitorio, tra zombie cannibali, cadaveri divorati dalle larve, uomini dilaniati da incidenti mortali. La voce del cannibale Barnes è agli estremi per la pronuncia e l'ascolto umano. Egli infatti più che cantare emette dei gorgottii, in cui è impossibile riconoscere la parola pronunciata. La band, collabora con Benton dei Deicide, ma si tiene lontana da fascinazioni sataniste, tuttavia esagerano senza limiti sull'offesa alla natura umana. Con l'album successivo, l'opinione pubblica inizia a rendersi conto dei loro malati incubi. "Butchered At Birth" (Metal Blade, 1991) riaffronta con ancor più cattiveria gli stessi temi. Ma è soltanto con il terzo vomitevole album "Tomb Of The Mutilated", che i Cannibal Corpse, sbarcano in Europa e iniziano ad entrare a pieno merito tra i grandi gruppi del Metal di tutti i tempi. In questo terzo disco, i limiti sono frantumnati senza pietà e precedenti. La copertina, rappresenta due zombi putrefatti che praticano sesso orale. Questa volta vengono censurate la copertina e i testi. Ma nulla ferma la band, che diventa la Splatter Metal band per eccellenza e anche con i successivi album confermerà la sua attitudine.

Rick Rozz, ex-componente dei Death, fonda nel 1989 una nuova devastante band, i Massacre, con cui registra nel 1990 l'EP "Inhuman Condition", contenente una cover dei Venom ("Warhead") cantanta da Cronos! E' sempre Scott Burns a registrare l'Lp d'esordio, "From Beyond" (1991, Earache). Lo stile della band si fa subito apprezzare con cambi di tempo violenti, ma calibrati e assoli ad effetto! La band sulla retrocopeetina specifica che il cantato di Kam Lee non è stato assolutamente effettato, ma dir la verità si stenta un pò a crederci. Sempre dalla Florida per la Nuclear Blast debuttano  i Monstrosity con "Imperial Doom" (1992), mentre dai sobborghi di Long Island, New York, prendono forma i Suffocation, che danno una lezione violenta e brutale, prima con l'Ep "Human Waste" (Nuclear Blast, 1991) e poi con l'album "Effigy Of The Forgotten" (Roadrunner, 1992). Si distinsero la drum velocissima di Mike Smith e la voce abissale di Frank Mullin.

Deicide

La band di Tampa, infatti era dichiaratamente satanista, sia nei testi che nelle uscite live lo ribadiva senza alcun freno. Anzi, il cantante Benton, si marchierà a fuoco la fronte con l’effige della crore rovesciata e spesso lascerà spesso a metà tra la farsa e grottesco. La loro tecnica intricata e dirompente farà scuola in tutto mondo, le loro canzoni basta ascoltarle una volta per memorizzarle.

Almeno fino all'album "Once Upon The Cross" saranno i maestri del Death Metal satanico, non avendo rivali capaci di suonare meglio. Chris Reifert, ex batterista dei Death, fonda nel 1986/87 gli Autopsy,  altra band che   farà la storia del genere. A fare molto scalpore fu la copertina del debut Lp:"Severed Survival" (1989), che rappresentava un uomo dilaniato da ganci di metallo. Tale cover fu fin dall'inizio mal vista dai negozi e il disco rifiutato. Successivamente fu sostituita.

L'anno seguente, approda sugli scaffali di dischi "Piece Of Time", innovativo debut album degli statunitensi Atheist, band capace di mescolare alla violenza Death, un sound tecnicissimo, con sessioni rtmiche di altissima qualità, che migliorano ulteriormente con il successivo "Unquestionable Presence" (1991). Il Death inizia a produrre quindi lavori stilisticamente diversi, incentrati non solo sull'orrore e sul satanismo.
Dal Canada si fanno vivi (per modo di dire...) i Gorguts, il cui Lp d'esordio "Considerrated Dead" anora una volta prodotto dalle abili mani di Scott Burns per la Roadrunner, segna un ulteriore passo insanguinato nei meandri del Death Metal mondiale. La voce del cantante Luc Lemay, ricalcava i maestri Benton e Vincent, mentre è ospite in ben 3 songs il cannibale americano Chris Barnes, vocalist dei Cannibal Corpse.

Obituary

Cannibal Corpse

Autopsy

Norvegesi sono invece i Cadaver, che furono definite come una delle death metal band più violente ed estreme in Europa. Nel loro album d'esordio, "In Pains" (Earache, 1992), il trio mise in mostra grandi doti mescolando influenze dai Coroner ai Carcass.

Dopo la fuoriuscita dagli Entombed, Petrov non si da per vinto e forma una nuova band, i Comecon, che debuttano nel 1992 con l'album "Megatrends In Brutality" (Century Media), nel quale c'è molta influenza Entombed e nulla di più viene aggiunto ad un Death Core un pò scontato. Agli inizi, i norvegesi Dark Throne suonavano un Death oscuro e gotico. ricco di atmosfere pagane, ne è prova "Soulside Journey" (1991) e "A Blaze In The Northen Sky" che sono due sigilli della scena scandinava.
Dalla vicina finlandia citiamo la nascita sempre a cavallo tra '80 e '90 dei Disgrace, che con un Ep d'esordio dai richiami Lovecraftiani "Cats Of Ulthar" e l'album "Grey Misery" proposero un Death Metal claustrofobico e vario.

Dark Throne

Come non citare poi i Dismember, svedesi, che partirono in tour con i Morbid Angel, facendosi conoscere per il loro deciso Death Metal granitico e senza compromessi, e per le copertine e le retrocopertine abbondantemente estreme e censurate in Inghilterra. "Like An Ever Flowing Stream"  e il loro primo album, copertinato dal maestro degli artwork death: Dan Seagrave. Nel 1992 usci anche l'Ep d'esordio dei Dissection, ("Into Infinite Obscurity") tra le bands attualmente più famose del death nord eurpoeo.
Gli Edge Of Sanity, forse meno conosciuti, anch'essi svedesi, avevano accenti death alla Pestilence, ed erano attivi dal 1991, anno in cui pubblicano "Nothing But Death Remains" per la Black Mark.

Gli svedesi Unleashed, emersero dalle ceneri dei Nihilist, formazione base dalla cui scissione nacquero anche gli Entombed. Il leader bassita/canatnte Johnny Edlund, con la nuova band pubblica nel 1991 "Where No Life Dwells" grande capolavoro del Death europeo, mentre molto influenzato dai "cugini" Entombed, è il successivo "Shadows In The Deep" in cui figura una celebre cover dei Venom "Countess Bathory" e parti spesso pervase di epicità.

Ma la Svezia già all'epoca inizia a sfornare bands death maggiormente melodiche, che poi costituiranno quello che sarà definito appunto "death svedese". Una di queste sono i celebri At The Gates, che con l'album "The Red In the Sky Is Ours", inglobano violini, atmosfere malinconiche e oscure nel classico death.

lousiani Exhorder, che presentano tratti ancora più brutali di Obituary e Deicide, mentre i testi parlavano di perversioni estreme e senza fine! "Slaughter In Vatican" (1990, Roadracer) annovera brani devastanti come "Legions of Death" e "The Tragic Period", mentre nel successivo album "The Law" (1992) c'è persino una cover dei Black Sabbath "Into the Void".Gli Usa sembrano dunque irrimediabilmente sprofondare senza pietà nei meandri del Metallo dell Morte!

Ma l'Europa di certo non restò a guardare. Quando il Death giunse infatti sul vecchio continente, si fuse con la differente cultura, assumendo nuove sfumature di morte.
Gli Entombed irrompono nella scena mondiale con "Left Hand Path" (1991) e il successivo "Clandestine", allbum che fanno scuola e che dettano nuovi stilemi del Death Metal. La band nordeuropea può essere affiancata fin da subito ai mostri sacri come Death, Morbid Angel, Deicide, Obituary.
Sempre dalla fertile penisola scandinava suonavano Death Metal di alto spessore i Grave, che dopo un paio di demotape, si fecero conoscere con l'Ep promozionale "Tremendous Pain" , l'album di debutto "Into the Grave" (1991, Century Media) e il successivo "You'll Never See" (Century Media, 1992), dal sound molto consono a quello floridiano è spesso influenzato dai più famosi Entombed. Altra band dell'area scandinava sono i Therion, ultraveloci e creatori di canzoni dalle temtiche spesso misteriose e gotiche. Inseriscono spesso parti di tastiera e voci femminili. Esordirono nel 1992 con "Beyond Sanctorium".

Unleashed

L'anno successivo invece pubblicano "The Unorthodox", con svisate grind, parti sinfoniche e l'introduzione in alcune parti delle tastiere.

I Pestilence, olandesi, erano già attivi dal 1986, fondati dal cantante chitarrista Patrick Mameli, ma approdano ad un maturo e deciso Death Metal solo con il terzo album "Testimony Od The Ancient", prodotto guarda caso dall'instancabile Scott Burns nel 1991. Olandesi sono anche i Sinister, formazione ricca di sonorità death alla Deicide e Entombed, ma anche più Thrash come Kreator."Cross The Styx" album d'esordio prodotto da Alex Krull degli Atrocity, presentava tratti oscuri e brutali e a detta della band, si ispiravano agli horror movies e alla demonologia. Celebri all'epoca gli altri olandesi Gorefest, che esordiscono con un brutal death di ottima fattura nel 1991 grazie all'album "Mindloss", che li mostra come la versione europea dei Cannibal Corpse.

Titoli pieni di ripugnanti atti di cannibalismo e torture, voce cavernosa e misantropica di De Koeijer, ricordavano senza troppi dubbi Chris Barnes e soci. Nel mini live, "Live Misery" (1992) e l'album "False" (Nuclear Blast, 1992) la band riconfermerà con maggiore maturità le premesse brutal death.

Il Death Metal dunque si diffonde a macchia d'olio anche nel Vecchio Continente, con la nascita di numerosissime
valide formazioni in Inghilterra, Germania, Francia e poco dopo anche in Italia. Nel 1989, contagiati già dal morbo fuoriescono dall'underground i francesi Loudblast, con l'album "Sensorial Treatment" prima e "Disincarnate" (1991) poi, con un suono che risente molto dei celebri Nocturnus, Morbid Angel e Coroner. Sempre dalla Francia ricordiamo brevemente i Mercyless, caratterizzati dalle tipiche accelerezioni Pestilence, pubblicarono nel 1992 "Abject Offerings", la cui copertina è un quadro di Salvador Dalì.
Nella vicina Austria prende corpo già nel 1988 il progetto Puingent Stence, formazione atipica del death metal europeo, che si mostra sarcastica e cinica, ed esordiscono per la Nuclear Blast (1989) in uno split assieme ai Benediction. I Benediction infatti sono una delle formazioni storiche inglesi della Birningham Area. Il loro primo album, "Subconscious Terror" e il successivo  "The Grand Leveller". testimoniano un'ottima fattura tecnica, con parti studiate ritmicamente, originali e pervase da qualche sound Doom. Birningham è senza discutere la terra dei celeberrimi Bolt Thrower, che si ispirano ai giochi di ruolo del mondo di Warhammer. Le loro copertine sono realizzate proprio dai disegnatori dell'almanacco mensile White Dwarf, edito anche in Italia da qualche anno. Il loro sound è molto variegato e si evolve nel corso degli anni, mantenendosi comunque sempre vicino al Death metal, quello granitico e claustrofobico, dove orde di barbari combattono senza fine, sprofondando in una vita densa di sangue, dolore, cupezza. Uno degli album più famosi della band è "Realm Of Chaos" (Earache,1989), che prosegue le fantastiche vicende eroiche del primo "The Peel Session" (1899) e che verranno concluse nel terzo capitolo "Warmaster" (1991).
Condottieri mondiali del Death Metal furono i Cancer, anch'essi inglesi, paragonabili ai maestri Morbid Angel e Death per celebrità. Il trio proponeva un death metal ad altissimi livelli, che nel primo album "To The Glory End" (1990) sono pervasi da elementi perversi e gore. Mentre il secondo "Death Shall Rise" fu prodotto dal maestro Scott Burns e vide come guitar guest l'ex Death e Obituary J. Murphy. Band di supporto ai Carcass, Entombed e Bolt Thrower, sono i britannici Impaler, che pubblicano il primo lavoro nel 1992 ("Charnel Deity"), mostrando cadenze tipiche degli Autopsy. Influenzati dai maestri Napalm Death e Bathory, i britannici Necrosant, fondevano death e grindcore. Erano caratterizzati da voce vomitevole, testi apocalittici e carichi di pestilenze e miserie. Esordiscono nel 1992 con "Incarnate", dove tra l'altro dimostrano di aver ben appreso le lezioni Bolt Thrower. 

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